Mobbing

Il mobbing in tutte le sue forme utilizzato nei posti di lavoro: parliamone insieme


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1 Aziende e disabili il Mer Nov 19, 2008 10:38 am

Admin


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Il disabile, purtroppo per lui, è una persona che sta male, che fa assenze sul lavoro per motivi di salute, che ha dolori che obbligano a cure continue e, nei casi più gravi, rientra nella legge 104, per cui ha diritto a 3 giorni al mese oppure 2 ore al giorno, per le sue terapie, oltre alla normale mutua; questo per l'azienda non ha costo perchè lo paga l'Inps.

Nella teoria sembra semplice, ma quando un disabile cerca lavoro si trova davanti a questa situazione:

Le aziende hanno l'obbligo per legge di assumere un disabile ogni 15 dipendenti, teoricamente a tempo INDETERMINATO.
Per farlo godono di vantaggi fiscali, rimborsi spese per l'adattamento della postazione di lavoro, ecc., ma pensano di essere in diritto di avere, a tutti gli effetti, manodopera a basso costo, che può essere mandata via a proprio piacimento: un interinale, insomma, non un disabile...con la differenza che l'interinale lo strapaghi a livello aziendale (perchè le agenzie ci mangiano come squali, su quei poveri ragazzi) il disabile no, perchè è a inserimento diretto in azienda.

Se un diversamente abile (idoneo al lavoro, si intende) va a fare colloqui, la situazione che gli si presenta davanti è questa :

I lavori che ti propongono sono sempre più spesso a tempo DETERMINATO con "possibilità di assunzione a tempo indeterminato" che quasi mai viene fatta, e quando vai a fare il colloquio in azienda e, se rientri nella legge 104, lo fai loro presente, ti chiedono : "Certo, quei 3 giorni, può anche non prenderli, vero?"...certo, come no, tanto mica sei tu che stai male! Poi se ho un aggravamento stai tu in ospedale, vero?

Poi ci sono aziende che pretendono che tu prenda i permessi quando vogliono loro e non quando può il medico o la struttura ospedaliera. "Lei può prendere i permessi solo la mattina, vero?"
Certo, visto che in ospedale non hanno attese molto lunghe, posso anche permettermi di trovare posto quando vuoi tu, no? Del resto c'è solo in ballo la mia salute personale, che vuoi che sia!

Addirittura a me, che ho una invalidità alla schiena e ogni tanto mi devo alzare e camminare per sgranchire la muscolatura, è capitata un'agenzia interinale che mi ha fatto il terzo grado su ogni quanti minuti mi devo alzare, e perchè, e perchè mi devo alzare e ogni quante volte durante la giornata....ero a dir poco disgustata.

Se sei fortunato e il lavoro lo trovi, pretendono che tu non faccia troppe assenze (ma non è per quello che hanno sgravi fiscali?)... e lavori al meglio, come se tu fossi un normale lavoratore.

Ora, non dico che non bisogna impegnarsi quando si ha la fortuna di lavorare, anzi, ma se stai male e sei sotto medicine, magari un po' di lucidità va a farsi benedire. Inoltre, in quelle condizioni, a volte rischi di creare dei danni perchè la lucidità e la concentrazione non sono a livelli ottimali per poter lavorare bene.

Dulcis in fundo, l'invalido che cerca lavoro, DEVE avere un lavoro perchè altrimenti non può curarsi, ma alle aziende non interessa, perchè se fai 1 mese di assenze in un anno ti mandano comunque via. Capisco che un mese di mutua ha un costo, ma tu, azienda, hai degli sgravi fiscali proprio per quello! Diciamo che la si prende volentieri come scusa, perchè i colleghi sono invidiosi che tu stia più a casa di loro, e allora ne fai le spese tu. Non importa che tu lavori molto bene e i clienti si complimentino con l'azienda per il tuo operato. Conta solo che tu stai a casa e i colleghi che normalmente non fanno niente, si trovano costretti a lavorare e questo dà non poco fastidio. Così si vanno a lamentare coi superiori e chi ne fa le spese è sempre e solo la solita persona: l'invalido.

Le peggiori aziende, comunque, sono quelle che ti fanno andare in ufficio e poi non ti danno da lavorare, tanto sei solo un obbligo di legge, e quindi, per quanto li riguarda, puoi anche essere Bill Gates, ma ti fanno stare lì a scaldare la sedia, tanto a fine contratto ti mandano via e ne prendono altri nello stesso modo.

Vorrei chiedere : ma c'è un sistema di vigilanza che tuteli queste persone? O si guarda solo agli interessi delle aziende? Ci si rende conto che il problema è GRAVISSIMO?????
I danni psicologici subiti da queste persone sono enormi. Già normalmente sono in difficoltà : perchè aggiungere problemi a problemi?

Se qualcuno sa darmi una minima risposta lo ringrazio vivamente, nel frattempo vorrei sapere cosa ne pensate voi.

Vi saluto con un abbraccio e vi anticipo già che il prossimo post sarà : i colleghi, queste luride iene.

Jessica

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